lunes, 8 de noviembre de 2010

Un bacio e un addio

A volte un bacio non è solo un bacio, ma molto, molto di più. È un addio, un ricordo che rimane impresso a fuoco per sempre. Un bacio può essere eterno, perchè anche un amore lo è, anche se finisce. Valentino ha baciato la M1 il giorno della sua prima vittoria, nel giorno che sanciva l’inizio della sua nuova avventura dopo ever vinto tutto con la Honda, e solo con un bacio poteva salutare la sua cratura, la sua ‘bambina’. Bye bye Baby, il sogno adesso si chiama Ducati e quel posto speciale nel cuore del pilota di Tavullia lo prenderà la Desmosedici.

Il Dottore, che non è uno qualunque, lascia la Yamaha dopo aver conquistato in sette stagioni 4 mondiali e 46 vittorie, 46 come il suo numero in gara, ed essere salito sul podio per l’ennesima volta nel giorno dell’addio sul circuito della Comunidad Valenciana, per l’ultima volta con la sua ormai ex scuderia. Adesso toccarà a Lorenzo, che avrà nel box la presenza scomoda dell’americano Ben Spies, dimostrare di che pasta è fatto e organizzare lo sviluppo di una moto che sembra aver raggiunto il suo apice, irripetibile. Si, perchè con Valentino andrà via tutta l’equipe che ha regalato alla casa giapponese cinque vittorie in sette anni. Primo fra tutti Davide Brivio, oltre che i meccanici e i tecnici che da sempre seguono il 46 giallo in ogni suo spostamento.

Martedì e mercoledì Rossi proverà la Ducati e poi si opererà alla spalla infortunata per essere al meglio per la prossima stagione che si preannuncia fantastica, con Stoner, Pedrosa e Andrea Dovizioso come prime guide di una Honda che cerca disperatamente di recuperare posizioni, Lorenzo che inseguirà la conferma, forse frenato dall’emergente Spies e Valentino, di nuovo contro tutto e tutti, pronto per la sfida più importante, la più difficile, l’unica che però, forse, è in grado di far nascere un nuovo amore.

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